Pubblicato il: 25 marzo 2015 alle 23:01



 

E’ considerato l’erede designato di Andrea Pirlo, Marco Verratti. Numerose le aspettative su di lui, come quelle che nutre nei suoi confronti il ct Antonio Conte. “So cosa vuole da me e cercherò di fare il mio meglio – ha dichiarato il metronomo del Psg in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale – . Mi sta facendo capire tante cose, dal punto di vista tattico è il migliore allenatore che abbia mai avuto“. Tante le voci di mercato che si susseguono attorno al suo nome, ma Verratti ci tiene a fare subito chiarezza: “Il presente per me è a Parigi e lì mi trovo benissimo. Io un grande? Devo migliorare ancora tanto“. “Sarebbe bello se diventassi il simbolo del ricambio generazionale in questa nazionale – ha aggiunto Verratti – vorrebbe dire che sto facendo bene e che si punta su di me. E’ giusto che davanti a me ci siano ancora giocatori come Pirlo, quando lui tornerà, si tratta di un campione che ha vinto tutto e io mi devo ancora guadagnare il posto, magari in futuro il ct ci proverà anche insieme, sono pronto a coprire più ruoli come ho anche già fatto in passato, non mi pesa sentir dire che per me la prossima gara sarà un esame di maturità, perché è sempre così, ogni partita è un esame, per me e per la squadra“.  Di sicuro la trasferta di Sofia non sarà certo una passeggiata. “Vogliamo conquistare un risultato importante, giocare lì – ha affermato l’ex Pescara – non è mai facile“. Sono diversi i club che vorrebbero acquistarlo dai francesi, interessi che non possono che far piacere a Verratti. “Quando grandi squadre ti cercano penso sia motivo d’orgoglio per un calciatore perchè vuol dire che sta facendo bene, ma non bisogna pensare a quel che sarà perchè sono convinto che un grande futuro viene da un grande presente. Basta sbagliare una partita e nel calcio cambia tutto. Credo di essere all’inizio della mia carriera – sottolinea Verratti – non bastano due-tre anni per essere definito un grande calciatore, devo migliorare molto e un bilancio potrò farlo solo a fine carriera anche in base a quello che avrò vinto“.  Chiusura finale, poi, sulla Champions League, con tanto di finale auspicata da parte del talentuoso calciatore: “Sarebbe davvero una bella cosa se il Paris Saint Germain e la Juve si incontrassero in finale, ne sarei molto contento, anzi ne sarei doppiamente felice perché se non vincesse la mia squadra lo farebbe comunque un club italiano, dove giocano tanti colleghi che conosco bene – commenta – . Io credo che la Juve possa arrivare fino in fondo, ha tanti campioni ed un buon gioco, credo che possa essere una delle favorite“.