Pubblicato il: 12 ottobre 2017 alle 11:33



In occasione del primo One Ocean Forum, l’evento dedicato alle iniziative di salvaguardia dell’ambiente marino e alla promozione di azioni pratiche volte alla sua tutela, organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda, voluto dalla Principessa Zahra Aga Khan e realizzato in partnership con la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO e SDA Bocconi Sustainability LAB. L’evento ha ottenuto moltissimi patrocini: The British Virgin Islands -BVI, Ministero dell’Ambiente, Comune di Milano, Regione Autonoma della Sardegna, CONI, SYBAss, Nautica Italiana, UCINA, Confindustria Nautica, Salone Nautico di Genova e Centro Velico Caprera
A conclusione del Forum, la Principessa Zahra Aga Khan e il Commodoro dello YCCS Riccardo Bonadeo, hanno firmato la Charta Smeralda, codice etico e comportamentale che definisce e fissa i paradigmi per la tutela del mare. Alla cerimonia della firma, il Presidente dello Yacht Club Italiano, Nicolò Reggio, è stato chiamato sul palco come ‘terzo’ firmatario di questo documento, ponendo così la firma del più antico Club velico del Mediterraneo a sostegno di questa importante iniziativa e con la volontà di diffonderla e promuoverla tra i propri soci.

Il Presidente Reggio, a latere del convegno, ha dichiarato: “Con la firma di questo importante accordo lo Yacht Club Italiano si impegna ancor più a condividere i principi etici, comportamentali e culturali della Charta Smeralda, nella certezza di trasmettere un messaggio corretto e determinante ai fini della difesa dei mari, e si impegna altresì a veicolare tali principi a tutti i propri Soci, armatori e amici velisti che parteciperanno alle nostre regate. 
Metteremo a disposizione anche le due imbarcazioni Grampus e Indomabile Pensiero per agire da ‘sentinelle del mare’ raccogliendo l’invito, in particolare, del progetto Plastic Busters, coordinato dalla Professoressa Cristina Fossi della Università di Pisa, a ospitare “laboratori naviganti” ed equipe di ricercatori”.

La Charta Smeralda è volta a promuovere la consapevolezza dei principali aspetti d’impatto ambientale legati al mare e definisce ambiti di intervento concreti e immediati. La Charta è strutturata su 12 punti rivolti al singolo individuo e al contributo che può assicurare con i propri comportamenti. Sono invece 8 i punti dedicati alle organizzazioni. Il documento intende essere ulteriormente diffuso, promosso e condiviso da istituzioni e organizzazioni di varia natura, pubbliche e private, nazionali, internazionali e sovranazionali.

Com. Stam.