Pubblicato il: 24 febbraio 2015 alle 01:29



 

E’ uno degli allenatori più vincenti del mondo, Giovanni Trapattoni. Con la Juventus ha vinto la bellezza di sei Scudetti (sette in totale in Italia, record assoluto ndr), due Coppe Italia, e fatto incetta di trofei internazionali con una Champions League, due Coppe Uefa, una Coppa Coppe, oltre alla Supercoppa Europea e a quella Intercontinentale. Un palmares da fare invidia a chiunque. Tra le finali europee vinte ce n’è una nel ’93 disputata proprio contro il Borussia Dortmund, l’avversario dei bianconeri negli ottavi di Champions League, questa sera a Torino. Un match che rappresenta già un importante spartiacque della stagione bianconera. Una partita da dentro o fuori, che gli uomini di Allegri non possono permettersi di sbagliare per coltivare l’ambizione di entrare nelle migliori otto d’Europa.

 

Una Juventus che in campionato ha allungato il suo vantaggio sulla Roma, a questo punto scudetto in cassaforte e più possibilità di concentrarsi sulla Champions?

“Lo scudetto è nelle mani della Juventus, ma non bisogna avere cali di concentrazione da qui in avanti. Non è ancora nel sacco, anche se ci siamo quasi. Adesso arriva la Champions che sicuramente toglierà energie, ma la rosa dei bianconeri è ben attrezzata per far fronte al doppio impegno”.

 

Che sensazioni ha riguardo al match contro i tedeschi, può fare strada il team di Allegri in Europa?

“Sono ottimista per il cammino in Champions. La Juve parte favorita contro il Borussia, dal mio punto di vista. Loro hanno avuto parecchie difficoltà quest’anno, tanto che sono in zona retrocessione. Ma attenzione perché in Europa hanno tutt’altro rendimento e sono dotati di giocatori molto forti tecnicamente, su tutti Reus. In difesa però concedono molto e la squadra di Allegri può approfittarne”.

 

D’accordo con il tecnico toscano sul fatto che sarà importante prima di tutto non prendere gol in casa?

“In queste partite ad eliminazione diretta diventa fondamentale non prendere gol. Basta un errore per condizionare la qualificazione. Occorre massima concentrazione fin dall’inizio, bisogna usare molto la testa”.

 

Chi potrebbe essere l’uomo decisivo tra le fila della Signora?

“La Juve ha diversi giocatori importanti che possono decidere questo tipo di partite. Se devo fare un nome su tutti dico Tevez”.

 

Pronostico secco. I campioni d’Italia riusciranno a passare il turno?

“Sono fiducioso, credo di sì. Il Borussia è una squadra tosta, con giocatori che hanno una certa esperienza in campo internazionale e non sarà facile batterla. Puntano sul gioco veloce, palla a terra, con verticalizzazioni improvvise. Tatticamente però in Italia sappiamo come imbrigliargli. Questa Juve in ogni caso è più forte e sono sicuro che passerà il turno”.

 

Si è parlato negli ultimi mesi di un suo possibile incarico in una nazionale africana. Quando la rivedremo di nuovo in panchina?

“Ci sono dei contatti in corso e valuterò determinate proposte. Vediamo cosa succederà da qui in avanti. Di certo c’è da dire che ormai ho preso un po’ l’abitudine di guidare le nazionali”.