Pubblicato il: 20 marzo 2015 alle 00:58



Monumento, simbolo, storia e anima della Juventus. Basta guardare un attimo il suo palmares e capisci subito chi hai di fronte, cosa ha rappresentato la tua squadra nel mondo, chi ti ha fatto gioire, emozionare e sentire orgoglioso di tifare per questi colori. Questo è Claudio Gentile. Leggendaria colonna della Signora più bella e vincente d’Italia. Un campione che ha saputo irretire e far sognare la moltitudine dei tifosi bianconeri, annichilendo perfino due miti come Maradona e Zico. Baluardo difensivo dal ’73 all’84 di Madama, che oltre ad aver fatto incetta di Scudetti e Coppe in Italia, era presente anche nel primo trofeo internazionale della Juventus, ovvero la Uefa conquistata a Bilbao nel ’76. Uno come lui, pertanto, non poteva che essere una delle 50 stelle che brillano allo Juventus Stadium. Lo abbiamo raggiunto in esclusiva per un’analisi a 360 gradi sulla Juve di Massimiliano Allegri capace di rifilare tre reti al Borussia Dortmund e per un commento sul sorteggio dei quarti di finale che vedrà i bianconeri opposti al sorprendente Monaco guidato da Jardim.

Juventus-Monaco ai quarti. Questo l’esito dell’urna di Nyon. La migliore avversaria possibile per i bianconeri?

“Di sicuro è l’avversario migliore che ci si potesse augurare, considerata la presenza di squadre come Barcellona, Bayern e Real Madrid. Attenzione, però, perché le partite di coppa sono sempre una cosa a parte, a volte se una squadra si ritiene superiore può sempre andare incontro a spiacevoli sorprese. Juve che parte con tutti i favori del pronostico, ma non bisognerà sottovalutare il Monaco. Non ci sono avversari facili una volta arrivati così avanti nella competizione. Certo, i bianconeri hanno una grande occasione per proseguire il loro cammino europeo”.

Contro il Borussia Dortmund la squadra di Allegri è stata in pratica perfetta. E’ un successo che potrebbe rivelarsi decisivo nell’acquisizione da parte dei giocatori di una determinata mentalità europea?

“A Dortmund la Juve ha vinto in maniera netta, sovrastando l’avversario. Non c’è stata partita, complimenti davvero alla squadra e all’allenatore, che ha impostato il match alla perfezione. Queste sono vittorie che danno tanta fiducia e rafforzano ancora di più le certezze del gruppo”.

Ad essere decisivo è stato Carlitos Tevez, mercoledì sera. Ritiene che possa essere proprio l’argentino il giocatore in grado di condurre la Signora fino in fondo nella competizione?

“Tevez è stato straordinario, un giocatore veramente di livello assoluto. Penso, comunque, che in queste partite è sempre la squadra che conta, magari in queste partite ci può essere un giocatore determinante ma è il supporto di tutti i compagni che sono determinanti. Tutti hanno giocato una grande partita, non dimentichiamoci ad esempio di Pereyra che è stato fondamentale con i suoi continui cambi di ritmo. Ma anche Vidal, Chiellini e Barzagli, che nonostante non giocasse da tempo non ha sbagliato nulla”.

Sensazioni positive, quindi, per il prosieguo della marcia in Europa.

“Sì, certo, questa Juve non deve porsi limiti a questo punto. Deve continuare ad esprimersi su questi livelli”.