Pubblicato il: 14 febbraio 2018 alle 20:20



Aricò sulla legge di modifica della Commissione regionale Antimafia: «Per scongiurare i fenomeni corruttivi della Pubblica amministrazione la Politica deve intervenire prima che arrivi la magistratura»

PALERMO. «Per migliorare i già ottimi risultati conseguiti durante la scorsa legislatura è giusto ampliare la sfera di azione dellaCommissione regionale antimafia. Uno dei nuovi temi sui quali si dovrà concentrare deve essere quello della trasparenza amministrativa. Troppo spesso, infatti, non viene garantito ai cittadini il diritto di accesso agli atti e ai documenti delle Pubbliche amministrazioni».

Lo ha affermato Alessandro Aricò, capogruppo di DiventeràBellissima all’Ars, a commento della legge di modifica della Commissione regionale Antimafia, aggiungendo: «La politica ha il dovere di intervenire prima della magistratura per scongiurare i fenomeni corruttivi nella Pubblica amministrazione e contrastare la mafia dei “colletti bianchi”. E lo deve fare con azioni concrete come questa, non con un’antimafia di facciata che ad alcuni è servita solo per fare carriera».

Aricò ha aggiunto: «Purtroppo non raramente i cittadini-utenti attendono troppo tempo per ottenere autorizzazioni. E talvolta dietro l’assenza o i ritardi delle relative comunicazioni da parte della Pubblica amministrazione si celano sacche di corruzionenella burocrazia regionale».

Infine, il capogruppo di DiventeràBellissima sottolinea: «La sezione amministrazione trasparente è obbligatoria per legge sui siti internet istituzionali di Regione, Comuni, Aziende sanitarie e Partecipate. Tuttavia, spesso è aggiornata poco e male, in alcuni casi addirittura non compare affatto. Considerando che sono previste sotto-sezioni su bilanci, bandi di gara e contratti, concorsi, pagamenti effettuati, servizi erogati ed, appunto, accesso civico, è fondamentale monitorare il rispetto della normativa in materia».