Pubblicato il: 14 febbraio 2018 alle 19:44



“La domanda che si sta facendo il Paese, la Sicilia, che si stanno facendo tante persone, soprattutto la parte buona,  è ‘come mai’, che segnale è, a chi si vuole dare questo segnale? Mi risulta che il presidente Musumeci con un certo imbarazzo stia rispondendo, rispetto al discorso dello spoil system, che lo stanno facendo per tutti. Beh io vorrei che venisse qua qualcuno, il presidente Musumeci ovviamente non è mai venuto, a vedere casa mia presidiata dall’esercito, i miei figli ed io condannati a un a vita blindata con regime di sicurezza fra i più alti nel Paese.” Così Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi rimosso dal presidente della regione Sicilia Musumeci e intervenuto oggi a Effetto Giorno su Radio 24 e prosegue:  “A proposito delle cose fatte per tutti, noi abbiamo fatto un protocollo di legalità che è stato recepito in toto dal nuovo codice antimafia, che è legge dello Stato, che sta provocando un’azione di danno patrimoniale nei confronti delle mafie e che adesso si estenderà alle altre regioni, che non ha precedenti prima della legge Pio La Torre. Qui la domanda la faccio io, perché la mia scadenza era tra 6 mesi e io avevo già detto che non avrei continuato il mio mandato: Come mai un Governo utilizza una norma per fare una cosa del genere nei confronti di una persona dove qui la politica non c’entra? Qui c’è da salvaguardare la sicurezza delle persone. Questa non può essere liquidata come una vicenda politica, perché io l’azione che ho fatto, l’ho fatta da amministratore di una Regione per la quale io non sono un burocrate. Le dico con molta franchezza che se c’è qualcuno che ieri sera ha brindato per questa decisione non è certamente la parte sana della Sicilia e del Paese, ma sono certamente nelle carceri tutti quelli che ho fatto arrestare e a cui ho fatto sequestrare i patrimoni e negli altri posti, quelli che sono fuori e che mi odiano perché gli sta arrivando addosso in tutte le regioni uno tsunami che è frutto di un lavoro per il quale io stavo perdendo la vita. I burocrati sono persone che vengono stipendiate centinaia di migliaia di euro all’anno, io sono organo di indirizzo politico e percepisco una indennità di 700 euro al mese perché vivo della mia vita, del mio lavoro e sono indipendente dalla politica. Dunque paragonare quello che è stato fatto a me con lo spoil system è assolutamente un’offesa. La decisione del Governo regionale, non farà brindare certamente le persone per bene che vogliono combattere la mafia, farà brindare certamente tutta questa gente che mi odia”.

Com. Stam. Fonte Radio 24