Pubblicato il: 12 ottobre 2017 alle 22:44



CRONACA

Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica, ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948, di Daniele Rurale, ufficio stampa di Roundtable on Sustainable Palm Oil, riguardo la notizia pubblicata il 11 ottobre 2017 dal titolo Pro\Versi: Olio di palma. Favorevole o contrario?

Al contrario, RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil) è un’associazione no profit costituita nel 2004 in risposta alla richiesta globale di una produzione sostenibile di olio di palma.

Riunisce sette gruppi di stakeholder attivi nella filiera dell’olio di palma: coltivatori, raffinatori, industria manifatturiera, distributori, banche e investitori, organizzazioni non governative ambientali e sociali, per creare e implementare standard globali per la produzione e l’uso di olio di palma certificato sostenibile.

Ad oggi la RSPO conta oltre 3.000 membri in tutto il mondo e l’olio certificato dalla RSPO rappresenta il 19% della produzione mondiale di olio di palma, per un quantitativo complessivo pari a circa 11.4 milioni di tonnellate e 2.4 milioni di ettari di piantagioni certificate. La maggior parte dei membri provengono da Germania, Regno Unito e Paesi Bassi, oltre che da Malesia e Indonesia.

Inoltre, RSPO ha sviluppato un Fondo destinato ai piccoli produttori – sotto i 50 ettari – di palma da olio, che ha permesso l’ottenimento della certificazione gratuita per migliaia di coltivatori in Africa e nel Sud Est Asiatico. Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, il 40% dell’olio di palma immesso sul mercato a livello mondiale viene da produttori con appezzamenti sotto i 50 ettari.

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