Pubblicato il: 14 novembre 2017 alle 12:41



Pescara, 14 novembre 2017: ProVersi.it dedica l’approfondimento settimanale alla nuova legge elettorale, nota come Rosatellum bis. Approvata in via definitiva al Senato il 26 ottobre scorso, essa regola le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. La legge, che porta il nome del deputato del PD Ettore Rosato, va a sostituire il Sistema Elettorale Legalicum, risultato di due sentenze della Corte Costituzionale che avevano modificato le leggi Italicum (per la Camera) e Porcellum (per il Senato), poiché considerate parzialmente incostituzionali.

Secondo i sostenitori, con il Rosatellum bis si arriverà a una maggioranza e a una piena governabilità del Paese, la legge aiuterà a superare le frammentazioni politiche, favorendo le coalizioni, oltre a conferire omogeneità nelle modalità di elezione delle due Camere.
Secondo le simulazioni dell’Istituto Carlo Cattaneo e dell’Istituto Tecnè, invece, andando al voto con il sistema elettorale previsto dal Rosatellum bis, la governabilità rimarrebbe lontana. Non si raggiungerebbe una maggioranza per formare il governo, perché la legge funzionerebbe solo con due fazioni nettamente contrapposte e non con tre fazioni, come pare essere la situazione italiana. Inoltre, la nuova legge elettorale non assicurerebbe un’adeguata rappresentanza agli elettori.

Proprio quest’ultimo aspetto è sottolineato con particolare forza dagli oppositori del Rosatellum bis, che ne contestano appunto la presunta incostituzionalità e anti-democraticità, poiché limiterebbe gravemente la rappresentatività, togliendo valore al voto, e favorirebbe le grandi coalizioni a discapito delle piccole realtà e dei partiti che corrono da soli.
Secondo Felice Besostri, avvocato ed ex deputato socialista, in prima fila nelle battaglie giuridiche che hanno portato il Porcellum e l’Italicum difronte alla Corte Costituzionale, si è detto contrario al Rosatellum bis, perché, a suo dire, il voto con la nuova legge “non è sempre uguale, non è libero e non personale”.
I promotori del Rosatellum bis, invece, difendono la nuova legge elettorale da tali accuse, spiegando che la legge è stata scritta tenendo presente le precedenti sentenze della Corte Costituzionale, quindi la legge non presenterebbe profili di incostituzionalità.
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CS/foto  Fonte Radio24