Pubblicato il: 31 ottobre 2017 alle 13:00



Pescara, 31 ottobre 2017: il sito ProVersi.it continua l’analisi del dibattito pubblico intorno ai principali protagonisti della scena politica italiana, con un approfondimento sul segretario del PD, Matteo Renzi, sulla sua figura di leader e sulle principali riforme attuate quando era presidente del Consiglio, operato che ha trovato una coerente prosecuzione nell’attuale governo Gentiloni.

I sostenitori di Matteo Renzi danno una lettura positiva del suo operato al governo, sottolineando l’importanza delle riforme attuate, in particolare il Jobs Act e la Buona Scuola.
Sono citati i pareri della senatrice del Partito Democratico Giuseppina Maturani, quello del segretario generale dell’OCSE, Angel Gurria, del  ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e del Fondo Monetario Internazionale, il quale ha dato parere positivo sui progetti di riforma del PD.

Di contro, gli oppositori di Matteo Renzi puntano il dito contro i fallimenti delle riforme e l’incostituzionalità decretata dalla Consulta riguardo alcune leggi varate dal governo PD. Il segretario generale della CGIL, Susanna Camusso, ha criticato aspramente la riforma del mercato del lavoro denominata Jobs Act, tra le principali del governo Renzi, definendola strumento di destrutturazione dei diritti.

Sulla scissione interna del PD, che ha portato alla formazione di Articolo – 1 Movimento democratico e progressista (Mdp), sono intervenuti i fedelissimi di Matteo Renzi difendendo il ruolo del segretario, eletto democraticamente con le primarie. Lo assolvono, inoltre, dalle accuse di aver causato fratture interne al PD, imputabili piuttosto a rancori e ripicche personali.

La minoranza più a “sinistra” del PD, negli anni, ha criticato la direzione del partito di Matteo Renzi. Molti hanno abbandonato il PD, confluendo nel nuovo soggetto politico, Articolo – 1 Movimento democratico e progressista, come Roberto Speranza, Enrico Rossi, Pier Luigi Bersani, Massimo D’Alema.
Altri, come Gianni Cuperlo, sono rimasti all’interno del partito, formando la minoranza SinistraDem. Le accuse rivolte al segretario del PD sono quelle di autoritarismo e chiusura nei confronti delle correnti minoritarie. Renzi sarebbe inoltre colpevole di aver trasformato il partito in un soggetto che non riesce più a rappresentare il popolo di centrosinistra.
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Com. Stam. Fonte ProVersi.it