Pubblicato il: 8 gennaio 2018 alle 15:15



“Mi sono dimesso da assessore per indignazione verso la follia degli stipendi d’oro e per l’isolamento che ho sentito quando i capigruppo della maggioranza hanno sostenuto tale scelta facendomi sentire come l’unica voce fuori dal coro. Non potevo dirigere un assessorato in solitudine”. A dirlo è Vincenzo Figuccia, deputato dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana ed ex assessore della Sicilia all’Energia, spiegando le ragioni del suo passo indietro, deciso a un mese circa dal suo insediamento in assessorato. “Ieri sera su La7 da Giletti – spiega il parlamentare – ho fatto del mio meglio per difendere la Sicilia dai continui attacchi di chi vuole solo raccontare il peggio di noi. Tanta, troppa confusione, schiamazzi e inutili urla, con un Crocetta che se la ride delle nostre disgrazie, un Miccichè incapace di difendere le sue stesse folli posizioni, il tutto condito da qualche giornalista che strumentalizza il nostro dolore. Io amo la mia terra e lotterò per le tante persone che chiedono equità”. Poi un appello ai “tanti siciliani perbene”. “Dall’amarezza e dal fastidio che possiamo provare nel vedere malamente rappresentata la nostra terra costruiamo una reale voglia di riscatto – conclude Figuccia -. Iniziamo ad agire per il cambiamento, a fare atti concreti per evitare che questa immagine continui a essere alimentata”.

CS