Pubblicato il: 30 dicembre 2017 alle 15:10



Quanto accaduto ieri è molto grave – afferma Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars che prosegue – dopo il mio intervento in aula in cui contestavo le scelte della commissione bilancio, mi sono allontanato, mostrando tutto il mio dissenso innanzi alla scelta di stralciare due articoli fondamentali. Nel documento varato dal governo, infatti, erano presenti due importanti articoli su due emergenze distinte, iniquamente stralciati dal disegno di legge sull’esercizio provvisorio. “Uno da me proposto come assessore, relativo alla procedura per l’erogazione regolare dell’acqua in venticinque comuni, attraverso una proroga all’Eas. L’altro, ingiustamente stralciato, sulla semplificazione delle procedure per l’erogazione dei servizi e benefici ai disabili gravi. È a questi che si riferisce Figuccia che come un leone le ha suonate dall’ambone di Sala D’Ercole. Un remake che non posso accettare – rincara il deputato alludendo alle malefatte del governo precedente soprattutto in tema di disabilità gravi. Ma la cosa più assurda che considero inaccettabile è che il presidente dell’Assemblea abbia addirittura forzato il regolamento interno pur di portare avanti questa operazione blasfema:

ha ritenuto valida la votazione, considerando i “presenti” in base all’inserimento dei tesserini elettronici e non alla effettiva votazione. La soglia del numero legale era di 33 deputati. In base a questa interpretazione non ha affatto tenuto conto che i voti erano 31, ma ha considerato i 60 tesserini inseriti dall’inizio della seduta. Mi sembra un po’ confuso – aggiunge. Vorrei ricordare a Miccichè che non siamo a Montecitorio ma in Assemblea Regionale e che quindi vale il regolamento previsto da questa Assise” – conclude Figuccia.

Com. Stam.