Pubblicato il: 14 febbraio 2018 alle 06:33



Palermo – “Troppa confusione nella gestione del servizio idrico e nessuna programmazione reale di interventi”. Questo il commento di Fabrizio Ferrandelli, a seguito della relazione esposta oggi in Consiglio dai vertici Amap.

“Nessuna menzione a interventi urgenti e per cui da anni lottiamo, come ad esempio il riutilizzo delle acque del depuratore Zen, gli interventi ad Acqua dei corsari e su quello di Carini, come previsto dalla normativa europea, solo per citarne alcuni. Interventi che sarebbero un toccasana per gli usi agricoli e non potabili.

Per diverse migliaia di palermitani che vivono in periferia – continua Ferrandelli – il razionamento è una triste realtà che dura da anni. In sei anni di gestione, mi sembra che l’azienda brancoli ancora nel buio. Sembra ormai ineluttabile un ulteriore razionamento per tutta la città. Razionamento la cui entrata in vigore viene slittata dall’azienda a giorni alterni, in questo periodo di campagna elettorale. Non vorrei però – conclude – che il 5 marzo Palermo si svegli senza interventi programmati e con i rubinetti completamente a secco”.

Com. Stam.