Pubblicato il: 21 aprile 2017 alle 12:05



“A Palermo succede anche questo, un sacrosanto diritto che si trasforma in una sorta di odissea. Decine di cittadini – afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia – che devono chiedere il rilascio o il rinnovo della carta d’identità, ma che non possono muoversi da casa perchè disabili o impossibilitati a camminare, hanno il diritto sancito dalla legge di ricevere presso la propria abitazione un funzionario del Comune che attesti la loro identità e quindi procedere al rilascio del documento. Ebbene, questo servizio, a quanto pare, procederebbe parecchio a rilento perché il dipendente dell’Anagrafe non può disporre di un’automobile di servizio in quanto l’unico mezzo sarebbe utilizzato quasi sempre dall’assessore Giusto Catania.

Insomma, chi deve rinnovare la carta d’identità deve sperare che Catania non abbia impegni istituzionali, l’auto di servizio sia libera, e magari anche funzionante, e quindi così l’impiegato dell’Anagrafe può finalmente fare il proprio dovere.

Certo, se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere. Ma è mai possibile che, in una città che il nostro sindaco si ostina a definire normale, i cittadini, tra l’altro quelli più sfortunati, debbano sottostare agli spostamenti di un assessore?

Eppure, la soluzione è talmente semplice quanto lapalissiana: considerato che sembrerebbe che il cantiere municipale non possa mettere a disposizione un’altra auto di servizio, l’assessore Catania abbia il coraggio di rinunciare alla sua auto blu, si muova con il tram, con gli autobus o con una bella bici, che fa bene pure alla salute, e permetta al funzionario di svolgere il proprio servizio al meglio. Sicuramente i palermitani gliene saranno grati e la forma fisica dell’assessore ne avrà giovamento”.

Com. Stam.Ric.Pubbl.