Pubblicato il: 13 marzo 2017 alle 11:00



Nella mattina di martedì 14 Marzo sarà scoperto il  decoro a rilievo, preparato dagli allievi dell’istituto, dedicato al carabiniere Salvo D’Acquisto, cui è intitolata la scuola bagherese. È stata questa l’occasione per conoscere ed apprezzare un’eccellenza tra gli istituti professionali del nostro territorio.

A farci da guida tra i laboratori e le aule è stata la preside della scuola, prof.ssa Lucia Bonaffino. Una donna forte e determinata nel raggiungimento degli obiettivi professionali, la preside dell’IPS di Bagheria, ha centrato i Focus della programmazione didattica dell’istituto tenendo ben presenti il Mercato del Lavoro ed i temi sulla Legalità. La costruzione di una Rete con il territorio di pertinenza, la spinta all’auto imprenditorialità degli allievi, l’innovazione ed il rinnovamento del metodo didattico anche attraverso un continuo lavoro di aggiornamento del gruppo docenti, sono gli strumenti che l’IPS “S. D’Acquisto” mette in campo per rendere la Scuola un mezzo efficace ed efficiente per la crescita e l’inserimento del giovane nella società. La preside chiarisce subito che, pur trattandosi di una scuola professionale, le materie di base (lettere e matematica ne sono alcuni esempi) hanno enorme importanza ed attenzione, essendo alla base della formazione dell’individuo, così come le materie professionalizzanti che serviranno al lavoratore di domani. Il complesso scolastico, che serve un territorio che va dal quartiere di Brancaccio (a Palermo), fino al comune di Misilmeri, conta circa 950 allievi con caratteristiche e bisogni differenti tra loro, non ultimi quei soggetti che appartenendo a territori  ad alto rischio criminalità, richiedono specifici percorsi all’interno dell’istituto, tali da fornire al giovane anche una cultura della legalità. A questo proposito, l’IPS di Bagheria ha escogitato un metodo a dir poco funzionale: “chi rompe, impara riparando”. È infatti una prassi consolidata ormai, quella di optare sempre più spesso per dei provvedimenti efficaci che pongano l’allievo indisciplinato, come soggetto attivo nel proprio percorso di comprensione dell’errore commesso. Piuttosto che il procedere (ove possibile) da parte del gruppo docenti con la tradizionale nota sul registro che, oltre a rendere passivo il destinatario del provvedimento, non risolve il danno cagionato alla scuola, si preferisce scegliere di far riparare al malfattore l’oggetto danneggiato. Ad esempio nel caso di atti vandalici o di danneggiamento delle attrezzature scolastiche, è stata spesso una volontà del giovane stesso quella di scegliere di riparare banchi o sedie o altro materiale danneggiato. In questo modo si è attivato un processo di autoconsapevolezza del giovane e, di reinserimento di un bene materiale all’interno della comunità scolastica – così ci spiega la preside Bonaffino. Una ricerca, quella dell’efficacia formativa, che abbiamo ritrovato anche nei laboratori, come quello di arte pittorica e di musica, anche in questo caso l’allievo partecipa attivamente al suo processo di apprendimento scegliendo, sotto la guida del docente, i progetti didattici da realizzare. Tra gli altri, quest’anno è la volta del selfie – dal digitale all’autoritratto pittorico – ancora una volta la scuola attiva un processo di cooperative learning, gli alunni cooperano per apprendere, per costruire le proprie conoscenze. Facendo leva sulla cooperazione e non sulla competizione, si educa alla convivenza democratica.  Uno tra i problemi forse più significativi della scuola di oggi, è il mostrare quasi una resistenza alla modernità. Nell’accezione più elevata di modello formativo, la paideia, la scuola si traduce in un’esperienza di vita, una continua negoziazione delle differente tra tutti i partecipanti al processo. Così, all’IPS “D’Acquisto” docenti e discenti lavorano insieme alla crescita del capitale umano dell’istituto. Un luogo in cui, senza snaturare il nostro modello scolastico, l’autorità ci è sembrato tendesse più all’autorevolezza e, il giusto equilibrio nel definire le aree di competenza che investono genitori e docenti nella formazione dei ragazzi, fosse più sostenibile in questa realtà.

Un esempio di interazione tra la scuola ed il territorio, lo abbiamo visto nel nuovo indirizzo professionale la cui qualifica in uscita è: “operatore del mare”. Era del resto impensabile che un istituto professionale, che insiste su un territorio un cui le marinerie locali offrono possibilità lavorative, non avesse un corso ad hoc connesso a dinamiche Locali e non solo Globali. Non è tuttavia così semplice, ci spiegano il prof. del corso e la preside, la realizzazione di queste attività richiede impegno di risorse ad ampio spettro, sia economiche (per i materiali e le esercitazioni pratiche) sia risorse umane (la formazione ed aggiornamento del gruppo docente), sia in termini di connettività territoriale. Potremmo dire insomma, che si tratta di una vera perla didattica, tra l’altro, unico esempio didattico nel territorio della provincia di Palermo e non solo. Altra dimostrazione di interazione e progetti che coinvolgono davvero i giovani, sono i tanti concorsi a premi a cui la scuola da anni partecipa, portando spesso a casa il primo posto classificato! Non ultimo un importante premio per l’invenzione di un’apparecchiatura che pulisce i pannelli solari adattandosi alle dimensioni di questi, aumentandone di conseguenza l’efficienza e la produttività in termini di energia. Anche nello sport, nonostante le strutture non siano all’avanguardia, la scuola ha dato apprezzabili risultati, coinvolgendo i propri allievi in vari tornei esterni all’istituto classificandosi a livello agonistico nella regione. Non poteva mancare un’attenzione alle logiche di sostenibilità ambientale e, di fatti, proprio la stessa struttura scolastiche ne è un esempio. È stato installato un innovativo sistema di climatizzazione di tutte le aule didattiche comandato da una postazione pc che può attivare e regolare la temperature di ogni singola aula. Il sistema può essere gestito anche da remoto. Il tutto grazie a pannelli fotovoltaici installati sul tetto, capaci di produrre fino a 300 KW al giorno nei periodi di maggior luce dell’anno.

Questo consente inoltre un notevole abbattimento dei costi della bolletta energetica che viene pagata dalla Città Metropolitana di Palermo – così ci spiega il prof. Pietro Pacino.

L’occasione quindi, per apprezzare le qualità di un istituto scolastico di forte impatto sociale e territoriale sarà il quattordici di Marzo, quando alla presenza del Sindaco di Bagheria, del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, dott.ssa Maria Luisa Altomonte e di altre personalità tra cui anche i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, verrà scoperta l’opera dedicata al vice brigadiere Salvo D’Acquisto, esempio di eroismo italiano e di umanità, fattosi onore nel 1943 durante i rastrellamenti nazisti. Un nome dal profondo significato morale quello che porta l’istituto professionale di Bagheria, di certo ad oggi onorato con il massimo impegno di tutto la Comunità scolastica.

Di Mauro Faso

Video e montaggio di Fabrizio D’Amico