Pubblicato il: 14 aprile 2017 alle 10:42



La Pasqua è la festa più importante per i cristiani e significa etimologicamente “passaggio”. Deriva dal greco: pascha, a sua volta dall’aramaico pasah e significa propriamente “passare oltre”. Gli Ebrei ricordavano il passaggio attraverso il mar Rosso dalla schiavitù d’Egitto alla liberazione.  Per i cristiani è la festa del passaggio dalla morte alla vita di Gesù Cristo. Presso gli ebrei la Pasqua (Pesach) era in origine legata all’attività agricola ed era la festa della raccolta dei primissimi frutti della campagna, a cominciare dal frumento.  In seguito, la Pasqua diventa la celebrazione annuale della liberazione degli ebrei dalla schiavitù, significato che si aggiunse all’altro, come ricordo della fuga dall’Egitto e del fatto che con il sangue degli agnelli si fossero dipinti gli stipiti delle porte affinché l’angelo sterminatore, come dice la Bibbia, passando da quelle case, risparmiasse i primogeniti. È un giorno che, indubbiamente, fa vivere emozioni speciali, che per questo vanno condivise (Pasqua e pasquetta) con la famiglia e gli amici più cari, in piena serenità, ricordando soprattutto che c’è bisogno di pace, speranza e profondità di sentimenti. Per la redazione de “L’ORA” significa anche passare, riscattare e raccontare i fatti, solo i fatti, di tutti senza distinzione alcuna, secondo il nostro motto “in direzione ostinata e contraria” . L’ORA si prefigge di tornare ad essere il giornale di  palermitani, dei siciliani, di tutti i lettori, “la voce del popolo” e in punta di piedi, umilmente e con la consapevolezza di ricercare sempre la verità, qualunque essa sia, sempre nel rispetto della persona. Per questo, qualunque sia il tuo nome, la tua fede, il tuo credo politico, il colore della tua pelle, dall’editore, dalla direzione e dalla redazione tutta: semplicemente AUGURI di Buona Pasqua e serena Pasquetta.