Pubblicato il: 23 febbraio 2017 alle 14:55



Giovanni è l’ultimo calzolaio rimasto nel borgo di Gangi , in provincia di Palermo, dove da 70 anni realizza e ripara scarpe. La sua storia è uno degli esempi del patrimonio di tradizione e sapienza artigiana presente in Sicilia che rischia però di essere dimenticato. Così vale anche per il resto d’Italia, dove decine di mestieri e botteghe con una lunga tradizione rischiano di scomparire per sempre, lasciando un vuoto di memoria e di opportunità per le future generazioni . Il sabotier, il magnin, il cembalaro, il tipografo e il mastro cartaro, sono solo alcuni dei numerosi mestieri da tutelare. Per evitare che tale ricchezza venga perduta, Alfredo Franco , regista freelance con oltre 40 anni di carriera alle spalle, ha ideato il progett o Antichemani, con l’obiettivo di documentare alcuni antichi mestieri, soprattutto quelli di cui si sta perdendo traccia, in una mediateca online liberamente accessibile. Non solo per archiviare , ma soprattutto per valorizzare un patrimonio di cui il nostro territorio è ricco.

Per raccogliere i 25.000 euro necessari a produrre tre documentari su altrettanti mestieri e ad av viare la Mediateca, è iniziata oggi la campagna di crowdfunding Mediateca degli antichi mestieri ( http://www.ideaginger.it/progetti/mediateca-degli-antichi-mestieri.html ) sulla piattaforma Ideaginger.it Ciascuno dei documentari avrà una durata di circa dodici minuti, sarà arricchito da un glossario video dei termini dialettali usati per attrezzi e lavorazioni e racconterà la storia di un diverso mestiere attraverso la voce degli stessi artigiani. I tre documentari saranno girati in Sicilia, Calabria e Romagna.

Mastro Giovanni, l’ultimo calzolaio del borgo documenterà proprio la storia di Giovanni, ultimo “scarparu” ancora in attività a Gangi, in provincia di Palermo, mentre I bovari della Serra sarà dedicato ad Antonio, “vaccaru” di Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia, dove ancora taglia tronchi di faggio e li trasporta a valle con i suoi buoi. L’ultimo mugnaio del Bidente racconterà infine l’attività di Gianfranco, ultimo “mulnèr” di un mulino ad acqua nella Valle del Bidente, in provincia di Forlì-Cesena, attivo fin dal 1600.

“Abbiamo deciso di lanciare una campagna di crowdfunding” ha dichiarato Alfredo Franco, autore e ideatore di Antichemani, “perché abbiamo bisogno dell’aiuto di chiunque voglia contribuire a far conoscere un patrimonio così importante di esperienze e conoscenze artigiane ”. “La mediateca sarà accessibile liberamente, a disposizione di scuole, istituzioni culturali, musei e privati cittadini. Con la campagna di raccolta fondi vogliamo coinvolgere i nostri sostenitori, per realizzare insieme a loro questo progetto, perché in ogni bottega c’è qualcosa di tutti noi ” ha concluso Alfredo Franco.

Per sostenere la campagna di crowdfunding è sufficiente collegarsi a Ideaginger.it , selezionare il proget to Mediateca degli antichi mestieri e scegliere l’importo con cui contribuire, tramite PayPal, carta di credito o bonifico bancario. Differenti le ricompense previste per i sostenitori in base al loro contributo: dall’invito a una delle tre proiezioni in anteprima , al dvd con i documentari e i glossari , dalla possibilità di ricevere dei prodotti realizzati proprio da alcuni degli artigiani coinvolti da Antichemani, come per esempio sabot, portacandele e altri, a quella di essere citati come co-produttori nei titoli di coda dei documentari.

Una campagna di crowdfunding per proteggere e tramandare antiche tradizioni che, in alcuni casi, rischiano di scomparire. Per poter dire insieme “C’era una volta e c’è ancora”.

Com. Stam.Ric. Pubbl.

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