Pubblicato il: 28 maggio 2016 alle 18:16



“L’Economia ha 3 forze motrici: si chiamano Commercio, Impresa e Turismo, e l’una chiama l’altra e l’altra ancora, nel bene e nel male. In Sicilia nel male”. Lo dice Giambattista Coltraro, capogruppo all’Ars di Sicilia Democratica, che continua: Occorre che ogni Comune dell’isola dia supporto a chi investe nei tre settori motori dell’economia cittadina, ponendo le basi per sostenerle e rilanciarle in ogni periodo dell’anno, in particolare nei mesi estivi, quando maggiore è l’afflusso turistico, quindi di chi non patisce, come i siciliani, disoccupazione o stipendi dimezzati ( a chi ha mantenuto un lavoro) e può spendere.

Un esempio di sostegno sono gli sgravi fiscali per i commercianti- continua Coltraro – la riduzione della tassa per l’occupazione suolo, agevolazioni per le imprese che assumono personale nonostante la crisi. E i Comuni più ‘in salute’ potrebbero anche offrire un contributo, per ogni commerciante in crisi, che copra una parte dei tributi comunali.”

Il deputato regionale, poi, pensa anche a incentivare il trasporto di chi abita in periferia verso i centri commerciali. “Istituire linee gratuite del servizio pubblico comunale, dalle zone periferiche al cuore del commercio cittadino, significherebbe aprire il settore ad un’ulteriore fetta di clienti, spesso tagliata fuori per motivi logistici”.

“Anche la creazione di un fondo comunale per il commercio, come fatto in altre città d’Italia -prosegue- potrebbe rappresentare un volano per il settore. Fondamentale è anche la tutela dei piccoli e medi commercianti rispetto alle grosse catene di distribuzione, i franchising, che hanno tolto possibilità di sopravvivenza ai primi.

Infine- conclude il capogruppo di SD – si stabilisca una sorta di ‘calmiere’ per gli affitti dei locali commerciali, un tetto massimo, mutevole per comune, oltre il quale il proprietario non può avanzare richiesta di canone. Perchè tutto questo abbia una sua attuazione, sarebbe utile fissare un calendario di incontri, valido un anno, che avvengano tra le parti interessate: rappresentanti comunali, Confcommercio,Confesercenti, Confindustria, Albergatori,Ristoratori, Associazione dei proprietari di immobili dati in affitto per uso commerciale. Nel corso di questi incontri, di volta in volta, verranno discusse le varie istanze di ogni categoria rappresentata, analizzate le varie criticità e avanzate proposte per potenziare le forze motrici dell’economia.”

Com. Stam.