Pubblicato il: 19 giugno 2017 alle 15:15



Palermo: La Polizia di Stato arresta, in due diverse operazioni, due pregiudicati palermitani responsabili di furto di autovettura e due minorenni per tentato furto su auto

La notte scorsa, in due diverse operazioni, ha tratto in arresto i palermitani VARVAROTTO Agostino, di anni 22 e ZODA Lorenzo, di anni 23, resisi responsabili di furto aggravato in concorso di una autovettura Smart;  ed i minori L.M.C. di anni 16 e P.M. di anni 15 resisi responsabili di tentato furto aggravato in concorso su due autovetture.

Nel primo intervento, gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in servizio di controllo del territorio, intorno alle ore 05,30 nel percorrere via Villagrazia, notavano un’autovettura Mercedes modello Smart spinta da uno ragazzo a bordo di uno scooter. Intuendo che l’autovettura potesse essere oggetto di furto decidevano di invertire la marcia ed effettuare un controllo. I due soggetti resisi di essere stati notati dai poliziotti abbandonavano i due mezzi al centro della carreggiata e tentavano di guadagnarsi la fuga, ma venivano prontamente bloccati.

I due fermati ammettevano subito le loro colpo, confessando di aver appena rubato l’autovettura in via Santa Maria di Gesù.

L’autovettura veniva immediatamente riconsegnata al legittimo proprietario, che non si era ancora accorto del furto.

Sempre gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, poche ore prima, intorno alle ore 01,30, si recavano in via Gorizia, dove era stata segnalata la presenza di due giovani, descritti con dovizie di particolari, intenti ad armeggiare su alcune autovetture parcheggiate lungo la strada.

I poliziotti giunti immediatamente sul posto notavano un giovane, corrispondente alle descrizioni ricevute, che accortosi della loro presenza tentava di fuggire. Prontamente veniva raggiunto e bloccato.

Il secondo giovane, anche questo grazie alle dettagliate descrizioni assunte, veniva notato dagli agenti mentre cercava invano di confondersi tra le persone che nel frattempo si erano radunate sul posto.

Dal successivo sopralluogo sulle auto in sosta, gli agenti riscontravano, su alcune di esse, l’evidente manomissione  delle serrature degli sportelli.

I due ragazzi venivano identificati e condotti presso gli Uffici della Questura, dove ammettevano le loro responsabilità.

L’Autorità Giudiziaria disponeva che i due minori fossero associati presso il Centro di Prima Accoglienza Malaspina.