Pubblicato il: 19 giugno 2017 alle 15:03



I Carabinieri della Stazione di Bassignana hanno denunciato per danneggiamento seguito da incendio un minorenne individuato come l’autore dell’incendio di un cassonetto della spazzatura avvenuto la mattina del 14 giugno. Una pattuglia veniva inviata poco dopo le 11.30 a Pietra Marazzi in strada San Defendente dove un cassonetto della spazzatura, poco dopo le 11.00, era stato dato alle fiamme ed erano intervenuti i vigili del fuoco per spegnere il fuoco. Sul posto era stato visto un ciclomotore e dei testimoni avevano fornito il numero di targa ai Carabinieri del posto che diramavano le ricerche del mezzo. Il giovane veniva più tardi raggiunto presso la propria abitazione e veniva sorpreso con addosso ancora i vestiti che indossava in precedenza quando era stato visto passare, corrispondendo quindi alla descrizione ricevuta dai militari. Veniva perquisito il ciclomotore e nel portaoggetti veniva trovato un accendino e dei pezzi di diavolina accendi fuoco, che venivano posti sotto sequestro. A quel punto, il giovane ammetteva ai militari di avere appiccato il fuoco al cassonetto, motivo per cui veniva portato in caserma ad Alessandria, denunciato per quanto commesso e riaffidato ai genitori. Inoltre, i militari stanno svolgendo ulteriori indagini per capire se il giovane possa essere l’autore degli incendi del 29 e del 30 maggio sempre a Pietra Marazzi. Il 30 maggio nei pressi della chiesa di San Martino si era verificato un incendio di alcuni cassonetti della spazzatura che si era propagato su un portone di legno a doppia anta che si trova a chiusura della parte della canonica posta sul retro della chiesa. Il portone veniva completamente distrutto come anche una copertura in legno, mentre la sera del 29 maggio erano stati dati alle fiamme, nello stesso posto, dei cassonetti che avevano annerito il muro della canonica della stessa chiesa e bruciato i sostegni in legno delle altalene del vicino parco giochi. Per i fatti del 29 e 30 maggio sono state acquisite tutte le immagini degli impianti di videosorveglianza posti nei pressi e si notavano due giovani allontanarsi a bordo di un ciclomotore, con molte analogie con il fatto del 14 giugno. Sono quindi in corso ulteriori accertamenti.