Pubblicato il: 31 marzo 2015 alle 19:10



La munizione calibro “9 mm. Parabellum”, denominata anche come : “9 x 19”, “9 Luger”, od ancora “9 Lungo”, è stata fino a poco tempo fa considerata “cartuccia per uso bellico”, ed è ancora in dotazione alle Forze di Polizia e FF. AA. italiane per alimentare le armi corte d’ordinanza , ad esempio le pistole P. Beretta della serie 92 e la pistola mitragliatrice M 12 fabbricata dalla medesima ditta P. Beretta.
Alla luce della più recente normativa in materia è adesso classificata come “munizione per armi comuni da sparo”, senza alcun limite per la tipologia del proiettile che in essa viene assemblato, che può essere quindi sia in piombo nudo che con nucleo in piombo rivestito di ottone, ovverosia “camiciato”, la classica pallottola che nel linguaggio gergale, non tecnico, viene definita “blindata”.
I recenti pronunciamenti dell’Ente designato ora, per legge, ad esprimersi sulla natura “commerciale” o “bellica” di ogni arma e munizione di cui viene chiesta la verifica, da parte di importatori e produttori di armi e munizioni, è ora il Banco Nazionale di Prova di Gardone Valtrompia (BS), ed hanno fatto sì che potessero essere regolarmente poste in commercio (sul mercato civile) diversi modelli di “carabine semiautomatiche”, per uso venatorio o ludico-sportivo, camerate (cioè allestite) per la munizione 9 mm. Parabellum, da qui la sua recente classificazione, sopra richiamata, come “cartuccia per armi comuni da sparo”.
Tuttavia permane il divieto di fabbricazione, importazione e commercializzazione, entro i nostri confini territoriali, di “armi corte semiautomatiche” in grado di impiegare la suddetta cartuccia.
Ciò sta a significare che l’impiego di pistole semiautomatiche calibro 9 mm. Parabellum è vietato e inibito a qualsiasi cittadino italiano ancorché munito di idoneo titolo di Polizia.
Per il mercato civile delle “armi corte”, restano quindi disponibili le pistole semiautomatiche camerate per la munizione “9 x 21”, già commercializzate da svariati anni.
La cartuccia “9 x 21” ha praticamente prestazioni balistiche sovrapponibili alla “9 Parabellum”, ed analoga lunghezza totale, ma il bossolo è lungo, per l’appunto, 21 millimetri, contro i 19 della sua consorella “9 mm. Parabellum”.
In ultima analisi, pertanto, è possibile acquistare presso le armerie munizionamento calibro “9 mm. Parabellum”
Nella foto allegata si può osservare una carabina destinata al mercato civile camerata in tale calibro, fabbricata dalla ditta STEYR di nazionalità Austriaca e regolarmente importata in Italia.
V’è anche da dire che nonostante la differente lunghezza del bossolo, una pistola per uso “civile” calibro “9 x 21” è in grado di sparare la cartuccia “9 mm. Parabellum”, mentre non è possibile il contrario.
Le cartucce “9 mm. Parabellum” per il mercato civile, inoltre, vengono distribuite con una iscrizione sul fondello che le identifica con la denominazione “9 Luger”, mentre le omologhe destinate a forniture militari riportano solitamente, oltre all’indicazione del calibro “9 Para”(non sempre presente) insieme alle ultime due cifre dell’anno di fabbricazione ed il simbolo della NATO, costituito da una croce inscritta in un cerchio. Resta inteso che tale “stampigliatura” non cambia la classificazione giuridica della cartuccia, che rimane sempre e comunque “munizione per armi comuni da sparo”, ma ne indica, invece, la precipua provenienza da lotti di produzione destinati, per l’appunto, alle FF.AA. dei paesi aderenti al Patto Atlantico.

NOTE RELATIVE ALLLA CARTUCCIA 9 MM. PARABELLUM

Il 9 para è legale: ecco perchè

I miti sul 9mm Parabellum

Gianfranco Guccia
Perito Balistico Consulente Tecnico dell’Autorità Giudiziaria