Pubblicato il: 17 luglio 2017 alle 15:00



Non più mezzi pubblici ma veri e pronti ring dove ad avere la peggio è sempre il personale dell’azienda metropolitana trasporti. Una continua escalation di violenza che non trova spiegazione, se non nell’arroganza e nell’estrema prepotenza di chi non tollera ritardi o disservizi che non possono essere assolutamente attribuiti agli autisti o ai verificatori. Che colpa ha il persone dell’azienda se nei mezzi manca l’aria condizionata? Che colpa ha il personale se le corse sono state notevolmente ridotte? Domande a cui l’amministrazione non ha dato risposte concrete e, come sempre, a pagare è l’intera città. Il sindaco Bianco ha parlato di nuovi autobus con l’arrivo dell’anno prossimo e nel 2018 ma forse non ha compreso pienamente che la vera emergenza va risolta ora. Oggi sui mezzi pubblici si vivono scenari da far west dove presto, se non si presteranno gli opportuni provvedimenti, ci potrebbe pure scappare la tragedia. Lo sciopero di 24 ore che i sindacati di categoria proclameranno a breve è il segnale più evidente di come l’ amministrazione che non ha mai saputo affrontare adeguatamente il problema. Come vice presidente dell’associazione “Avanguardia” e consigliere della municipalità di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo” il sottoscritto, Erio Buceti, chiede da mesi la presenza sui mezzi pubblici le pattuglie miste per tutelare il personale dell’Amt e gli stessi utenti. Con i soliti problemi legati alla Viabilità, e la necessità quotidiana per migliaia di pendolari di spostarsi dai quartieri periferici fino al centro cittadino, scioperi o eliminazione di corse rappresentano cure peggiori del male. Già lo scorso aprile, infatti, si era pensato di annullare, in seguito all’ennesimo atto violento a mezzi e personale Amt, le corse serali della linea 726, che da piazza Borsa arriva fino a San Giovanni Galermo. Una decisione che scatenò le proteste dell’intero quartiere e che convinse i vertici dell’azienda a fare un passo indietro. Oggi si teme di rivivere lo stesso scenario. Da qui la mia proposta di potenziare i controlli sulle corse maggiormente a rischio ed istituire un sistema di vigilanza all’interno degli autobus che possa proteggere il lavoro degli autisti. L’efficienza del servizio pubblico è già messo duramente alla prova da decine e decine di autobus fermi nelle rimesse perchè mancano i pezzi di ricambio, sono troppo vecchi oppure manca il climatizzatore. Il solo effetto di questo andazzo è quello di mettere in ginocchio interi quartieri con la periferia ulteriormente isolata rispetto al resto della città.

Il consigliere della IV municipalità  Erio Buceti

Com. Stam.