Pubblicato il: 6 dicembre 2017 alle 17:31



Il 7 febbraio 2017 fu organizzata la “Prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola”, in coincidenza con la Giornata Europea della Sicurezza in Rete indetta dalla Commissione Europea (Safer Internet Day). In quell’occasione furono presentate proposte didattiche elaborate dalle scuole e tutte le Istituzioni scolastiche italiane vennero chiamate a dire “NO” al bullismo nelle scuole, dedicando la giornata ad azioni di sensibilizzazione rivolte non solo agli studenti ma a tutta la comunità.

La giornata dal titolo “ Un Nodo Blu – le scuole unite contro il bullismo ” rappresenta un’iniziativa lanciata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyber bullismo a scuola.

A poco più di 60 giorni dalla prossima “Giornata nazionale contro il bullismo a scuola” si è conclusa, il 4 dicembre scorso, presso l’Istituto Comprensivo Galilei di Alessandria, una prima serie di seminari informativi, previsti in collaborazione con il Liceo Cattaneo di Torino – scuola polo della rete di scuole piemontesi per la prevenzione dei bullismi – che hanno visto approfondire e interagire studenti, rappresentanti della consulta provinciale, docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario, personale dei servizi socio-assistenziali, genitori e forze dell’ordine.

In attuazione di quanto previsto dal “Piano Nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyber-bullismo a scuola” e accogliendo l’invito del Dirigente dell’Ufficio per lo studente – ’integrazione e la partecipazione, Franco Calcagno, nell’ambito del progetto “#Tuttinsieme in Piemonte contro il bullismo e cyber-bullismo” sono state attivate diverse azioni di formazione ed informazione “… per favorire l’acquisizione di competenze psico-pedagogiche e sociali per la prevenzione del disagio giovanile nelle diverse forme…” che hanno visto partecipare come relatori personale dell’Arma dei Carabinieri, della Questura e della Polizia Postale.

L’Arma dei Carabinieri, presente su tutto il territorio alessandrino con 5 Comandi Compagnia e 56 Stazioni, ha partecipato ai seminari affrontando le problematiche connesse alla culpa in educando, in vigilando e in organizzando alla luce delle nuove tecnologie  e, inoltre, argomenti come la prevenzione, la responsabilità civile e penale, l’imputabilità e la recente Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyber-bullismo” in vigore dallo scorso giugno.

Oggigiorno le nuove tecnologie e la società globale sempre più interconnessa hanno fortemente mutato il quadro normativo e l’ambiente di crescita e sviluppo dei giovani. Cambiano così le esigenze, le possibilità e di contro i metodi di educazione e di vigilanza. I figli sono considerati soggetti a pieno titolo, ai quali il legislatore riconosce spazi di autonomia e di libertà al fine di uno sviluppo completo e armonico della personalità. I genitori sono chiamati a mantenere, istruire, educare e assistere i figli; la scuola a vigilare e a concorrere nell’educazione dei giovani. Vengono cosi coniati nuovi concetti come quello di educazione peer to peer (educazione tra coetanei), registro elettronico, uso didattico dei cellulari, piattaforme di e-learning,  ma anche di cyber-bullismo, blue-whale, sexting, grooming, porn-revenge, sextortion, web reputation; nascono nuovi Osservatori (sul bullismo e doping,  l’OSCAD Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori) nuovi progetti (Il Nodo Blu contro il Bullismo, Elios, Generazioni Connesse – Safer Internet Centre, EDEN Educazione Didattica per la E-Navigation, Blue Box) e nuove modalità di intervento e prevenzione.

La realtà che viviamo è sempre più social e l’Arma dei Carabinieri ha, tra i suoi ambiziosi progetti, quello di concorrere, insieme a tutte le altre Istituzioni, all’educazione dei giovani al concetto di Legalità, diffondendo la cultura dei valori e della giustizia attraverso un contatto che sia il più possibile diretto con loro.

Nel riprendere il concetto di “Convivialità, cum-vivere, vivere insieme” e le parole di don Tonino Bello, quando affermava che la pace è la convivenza costruttiva delle differenze, l’Arma continua la sua campagna di “educazione alla legalità”, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo negli studenti di una coscienza sociale basata sul rispetto dell’altro, delle regole e delle leggi.

Per maggiori informazioni visitate il sito:

www.generazioniconnesse.it

www.noisiamopari.it

www.carabinieri.it – dove è presente un’intera sezione dedicata anche ai consigli tematici, per i turisti e per i più piccoli, proponendo i suggerimenti che i militari dell’Arma più frequentemente forniscono ai cittadini che a loro si rivolgono (… tu carabiniere, cosa mi suggerisci?) su argomenti connessi soprattutto con la sicurezza.  Sono consigli di carattere generale che derivano soprattutto dalla nostra esperienza “sul campo” per aiutarvi a conoscere meglio i vostri diritti e prevenire le situazioni di pericolo. Non sono né possono essere esaustivi: troppe sarebbero le variabili da considerare. Comunque, sono consigli che spesso si sono rivelati utili.  Prevenzione non significa soltanto “pattugliamento”, ma soprattutto contrapporre valori positivi a valori negativi. Oppure recatevi presso una delle nostre Stazioni